
L’aereo atterra, siamo arrivati in Sicilia.
Che cosa immaginavo io della Sicilia? Per me era una terra assolata, ricca di impronte storiche dove il tempo per alcuni versi sembrava essersi fermato. La terra ricca di arance, limoni, mandorle e ulivi, dove tutto aveva un gusto e un sapore diverso dal lago. Il mare poi era il signore.
Che cosa, invece, ho trovato? Vi ho trovato quello che immaginavo ma molto più definito e dettagliato.
Innanzitutto voglio sfatare alcuni miti: a parte Palermo, ho trovato le zone della Sicilia da me visitate molto pulite e curate. La stessa città di Palermo poi conserva comunque bene le aree verdi, le quali si presentano in maniera graziosa e non sono per nulla infestate da immondizia. Altra mia grande paura era il traffico: a Catania non era così grave, in altre zone si circolava tranquillamente, mentre a Palermo forse bisognava avere non due occhi ma almeno cinquanta. Ma procediamo con ordine.
La prima tappa è stata Catania. La parte che mi ha colpita di più è stata Piazza Duomo. Benché la Cattedrale sia in puro stile barocco, stile a me non molto congeniale, l’insieme rendeva magico e gradevole il luogo. Dicendo la verità anche la gustosa colazione comprendente di cornetto e cannolo hanno aiutato a meglio gradire la cornice. Altra irrinunciabile meta è stata la salita sull’Etna: un paesaggio lunare al limite del credibile si apre intorno a me non appena scendo dalla jeep. Inoltre, guardando verso il basso, vedo un mare di nuvole. Sembra quasi di essere in cielo, chissà dove.
Ma per me Catania sono anche Alexis e Heavyleena, che finalmente dopo tre anni e mezzo di chattate ho potuto conoscere dal vivo. Ci hanno accolti con una gustosissima grigliata e tante piacevoli chiacchiere su Catania e le sue tradizioni. Le immaginavo così, ma è stata comunque una gradevole sorpresa. Mi dispiace soltanto che, avendole viste la prima sera, non ero molto in forma vista la stanchezza e forse la presenza dell’ometto che mi ha un po’ inibita, nel senso che cercavo di non farlo sentire troppo a disagio visto che lui non aveva mai parlato con loro.
Ci siamo poi spostati ad ammirare i mosaici della Villa romana a Casale, un’opera davvero incredibile: mosaici che sembrano disegni: uno è addirittura lungo 60 metri, un altro presenta delle donne in bikini, che dunque non è un’invenzione del XX secolo (in realtà trattasi di donne sportive) e varie scene di caccia e di miti! Anche la struttura architettonica poi doveva essere maestosa ed è davanti a queste opere che mi sento davvero piccola e avverto il peso (in senso positivo) della storia. Tracce imponenti di un passato importante che si manifesta nella sua grandezza.
Inizia però qui un’altra constatazione, che è quella di una realtà ben presente in Sicilia: i cani randagi. Non tanto a Catania, ma nelle altre zone da me visitate ho visto molti cani aggirarsi per strada in cerca di cibo o, chissà, di qualche carezza. A dire il vero la maggior parte di loro mi sembrava ben panciuta, ma mi chiedo che tipo di vita facciano queste creature lasciate sole a gironzolare lungo le strade.
Dopo questa visita, ci siamo spostati ad Agrigento, una cittadina che immaginavo completamente diversa! Il centro è davvero carino, a tratti suggestivo, e tutto sulle tinte giallo ocra. A chi si trovasse da quelle parti consiglio di passare per Piazza Pirandello, un incanto per davvero!
Sarò anche scontata ma non si può non passeggiare per la Valle dei Templi! La potenza, la maestosità di questi edifici in perfetto connubio con la natura e lo sfondo del mare regala due orette buone di sogno.
Da lì ci siamo diretti a Erice, paesino medievale avvolto nella nebbia. Il vento tirava forte e l’immagine spariva a pochi passi da noi come in un perfetto scenario da film dell’orrore! Paura!!! La mattina poi passeggiando nel giardino all’inglese che dà accesso al castello mi sentivo quasi catapultata nell’immagine che mi sono fatta di Londra. Sì, perché le aree verdi di Londra me le immagino così: belle ma avvolte dal mistero.
Da bravi viaggiatori instancabili quali siamo, abbiamo poi effettuato spostamenti verso le saline e i mulini vicino a Marsala, un paesaggio che consiglio a tutti! Un gentil barcaiolo ci ha poi condotti fino a Mozia, dove la sottoscritta ha immerso i suoi piedi nel mare, circondata dalle rovine archeologiche. Se avessi avuto il costume avrei potuto fare il bagno, su quell’isola faceva caldo davvero!
Il mare è stato protagonista anche il giorno successivo, quando ci siamo concessi qualche ora di relax nella spiaggia di San Vito lo Capo, una meraviglia! Alcuni attorno a noi facevano il bagno, noi ci siamo accontentati di cercare qualche conchiglia e di bagnarci fino alla vita!
Ultima meta della nostra vacanza è stata Palermo, una città ricca di itinerari da compiere e di diversità architettoniche. Da non perdere il Duomo, la Cappella Palatina con i suoi mosaici bizantini da togliere il fiato, i Quattro Canti, alcune chiese, le porte della città e perché no, concedersi anche una passeggiata sul lungomare.
Prima di partire una visitina a Monreale e in particolare al suo Duomo non si è fatta negare.
Non abbiamo neppure potuto rinunciare all’ultimo sorso di un buon vino siculo e l’assaggio di un dolce prima dell’ARRIVEDERCI SICILIA.
SheKilledKen Ha scritto alle 21:22
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SheKilledKen Ha scritto alle 12:38
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SheKilledKen Ha scritto alle 12:42
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SheKilledKen Ha scritto alle 11:45
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SheKilledKen Ha scritto alle 12:30
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Sei divertente come un orgasmo mancato
Porca troia, la sottoscritta ha le palle altamente girate!
Sì, citando le pillole di saggezza di Karen Walker, mi verrebbe da dire: tesoro, sei divertente come un orgasmo mancato!
No, perché vorrei far presente a tutti coloro che pretendono da me chissà che cosa che: ho due lavori fissi (insegnamento di due materie e ricerca), più varie attività ai musei da preparare e, va bene, me lo sono cercata...ma nel restante tempo vorrei anche dedicarmi al mio moroso, il quale mi sa rendere felice. Ora, quando io non ero fidanzata non rompevo le palle alle amiche fidanzate, ma stavo ai loro impegni. Non solo, gli amici o presunti tali del mio fidanzato rompono le scatole perché lui ha fatto delle scelte motivate che non dipendono unicamente dal fatto che siamo insieme o meno...
Insomma, lo vogliamo capire che la vita è una sola e le persone hanno il diritto di vivere la propria come meglio credono?
Ecco, è tutto.
Buona serata
SheKilledKen Ha scritto alle 17:49
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SheKilledKen Ha scritto alle 19:04
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SheKilledKen Ha scritto alle 10:24
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SheKilledKen Ha scritto alle 13:16
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SheKilledKen Ha scritto alle 18:16
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